Equitalia e rateizzazioni: quante rate posso saltare?

Equitalia e rateizzazioni: quante rate posso saltare?

Quando arriva una cartella di pagamento da parte dell’agenzia delle Entrate, tutti noi, dal privato cittadino all’imprenditore in affanno con i debiti, abbiamo un brivido di paura.

Può essere un bollo dimenticato, o un F24 saltato per distrazione, oppure un debito IRPEF maggiore del previsto a cui non siamo riusciti a far fronte a causa di un sovraindebitamento…. non importa.
Del resto, Equitalia richiama alla mente improvvisi e non previsti esborsi di denaro spesso molto consistenti!

Quasi sempre è impossibile mettere assieme l’importo richiesto nei brevissimi termini concessi.

Fortunatamente, ci sono alcune strade che puoi percorrere per affrontare un debito con l’Agenzia delle Entrate.
Oltre all’operazione di saldo e stralcio con Equitalia (la cosiddetta riduzione dei debiti con Equitalia) puoi ricorrere alla rateizzazione.

Cosa è la rateizzazione dei debiti

La rateizzazione è una opzione prevista dal 602/73 all’articolo 19.
In pratica, il privato cittadino o l’azienda che abbia ricevuto una cartella di pagamento può chiedere, a determinate condizioni, di rientrare del debito nei confronti dell’Erario attraverso un pagamento a rate.

L’iter da seguire è diverso a seconda che l’importo dovuto sia superiore o meno a 60.000 euro.
Uguale invece è il limite massimo del periodo di rateizzazione: la legge permette di dilazionare il pagamento fino a 72 rate (sei anni).
In casi specifici, è possibile chiedere una estensione fino a 10 anni (120 rate in totale).

Quando la rateizzazione decade?

Se stai decidendo se rateizzare il tuo debito con Equitalia oppure chiedere una riduzione o uno stralcio, ci sono alcune clausole specifiche che devi tener presente.
Nel caso della rateizzazione, ti deve essere chiaro che potresti decadere in qualunque momento da questo beneficio al sorgere di alcune condizioni ben precise.

Queste situazioni si verificano quando il debitore:

  • dichiara lo stato di fallimento oppure viene assoggettato a una altra procedura concorsuale;
  • risulta deceduto;
  • in caso di società, viene cancellato dal registro delle imprese;
  • ha saltato il pagamento di un determinato numero di rate (in linguaggio tecnico viene definito “decadenza per inadempienza“).

Se i primi tre punti sono comprensibili senza spiegazione e non richiedono approfondimenti specifici, è bene soffermarsi su cosa si va incontro nel momento in cui si risulta inadempienti al piano di rateizzazione del proprio debito con l’Agenzia delle Entrate.

Quante rate del debito con Equitalia posso saltare?

Se ti stai domandando quante rate puoi evitare di pagare senza avere conseguenze, la risposta è: dipende dal momento temporale in cui ti è stato approvato il piano di rientro da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Ad oggi – marzo 2022 – le ipotesi sono tre.

  • Se hai una rateizzazione in corso prima dell’8 marzo 2020, (o prima del 20 febbraio 2020, se abitavi al tempo in un comune in zona rossa) puoi saltare fino a diciotto rate.
  • Se il tuo piano è stato approvato tra il 9 marzo 2020 (o il 21 febbraio, sempre se eri residente in zona rossa) e il 31 dicembre 2021, sappi che che puoi evitare di pagare a tempo debito (o con lieve ritardo!) fino a dieci rate.
  • Se il tuo piano è successivo al primo gennaio 2022, è importante che tu sappia che risulterai inadempiente dopo il mancato pagamento di cinque rate.

Le rate saltate del debito con Equitalia devono essere consecutive?

Purtroppo no.
Che siano 18, 10 o 5 rate, non necessariamente devono essere consecutive.

Facciamo un esempio.
Se rientri nel terzo caso e nel corso del 2022 salti la rata di marzo e aprile, paghi le rate di maggio e giugno, e poi salti di nuovo luglio, agosto e settembre, ecco che il piano di ammortamento del tuo debito con l’Agezia delle Entrate non sarà più valido.

Attenzione, inoltre, al pagamento della prima rata del piano di ammortamento.

Ho saltato un numero di rate superiore al limite di tolleranza. Cosa posso fare?

Se vuoi continuare con la rateizzazione, puoi accedere nuovamente ma devi prima regolarizzare, di norma, l’importo delle rate scadute.

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